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'BASTA CON LE FALSITA’ E LE LITANIE SUL VOTO UTILE'
“Era fin troppo prevedibile il triste spettacolo cui stiamo assistendo in questi ultimi giorni di campagna elettorale, e infatti proprio per questo avevo rinunciato agli slogan nella mia comunicazione per prevenire colpi bassi da parte degli avversari: ma gli elettori di Capitanata non sono incapaci di intendere e di volere, e spero allora che le sirene ammaliatrici degli esponenti di punta del Popolo delle Libertà e i loro patetici appelli al ‘voto utile’ si rivelino un boomerang”. Giannicola De Leonardis, presidente uscente della prima Commissione Bilancio – Programmazione – Finanze della Regione Puglia e candidato dell’UDC in Capitanata, interviene dopo i ripetuti appelli lanciati dallo stato maggiore del PdL per non disperdere un voto a loro modo di vedere orientato sui due maggiori schieramenti. “Sono evidenti segnali di debolezza, di insicurezza, di disagio, perché altrimenti gli ultimi giorni di campagna elettorale dovrebbero essere dedicati alla presentazione dei programmi e delle persone, a illustrare la bontà e la qualità dei candidati e delle iniziative che intendono realizzare per il presente e il futuro del territorio che dovrebbero poi rappresentare nell’assise in via Capruzzi” continua De Leonardis. “Per rimanere in tema di ‘voto utile’, chiedo allora al ministro Raffaele Fitto e al candidato presidente Rocco Palese: quanto è stato utile il voto al PdL da parte di un elettore pugliese, visto il consolidamento dell’asse Berlusconi – Bossi e l’agenda politica dettata dai rispettivi interessi dei due leader, che purtroppo non prevede alcuna attenzione al Mezzogiorno (e il congelamento dei fondi Fas ne è la triste riprova)? Quanto è stato utile agli agricoltori di Capitanata il voto al PdL, visto che sempre la Lega Nord presidia la postazione strategica del ministero per le Politiche agricole e di fatto ha congelato l’arrivo dell’Authority nazionale per la sicurezza alimentare a Foggia?” continua De Leonardis. “Sono solo due delle tante domande che sarebbe possibile porre, e la risposta sarebbe fin troppo scontata. Allora è il caso di spiegare anche a questi signori che il voto utile è quello destinato ai candidati migliori, dalle professionalità e qualità riconosciute, e ai partiti e alle coalizioni capaci di difendere e rilanciare i territorio di riferimento, capaci di ascoltare e soprattutto affrontare le problematiche che la disattenzione e la superficialità trasformano continuamente in emergenze. E’ su questo che occorrerebbe confrontarsi lealmente, non puntando su demagogia e disinformazione” conclude De Leonardis.
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