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'E' LA POLITICA CHE STA FRANANDO, INSIEME AL SUBAPPENNINO'
“E’ la politica tutta che sta franando, insieme al Subappennino dimenticato da tanti, troppi anni”: Giannicola De Leonardis, presidente della prima Commissione Bilancio – Programmazione – Finanze della Regione Puglia, sta seguendo con preoccupazione e tristezza le sconcertanti conseguenze delle ultime frane che hanno devastato il territorio al confine tra la provincia di Foggia e quella di Benevento. “Ci sono calamità e calamità, purtroppo: e non è con la natura che possiamo e dobbiamo prendercela quando si continua a ignorare e praticamente cancellare una parte della nostra terra ritenuta evidentemente non particolarmente significativa in termini elettorali, quando le strade si sfaldano come grissini e quando, nell’era dell’Alta Velocità e dell’Alta Capacità, il collegamento tra la Puglia alla capitale comporta l’affrontare e vivere sulla propria pelle disagi da incubo”, sottolinea. “Non posso che esprimere tutta la mia solidarietà agli abitanti di Celle San Vito, da giorni e giorni completamente isolati dal resto della Capitanata per via della frana che ha interrotto la strada provinciale 126, che peraltro era da tempo in condizioni penose. E solidarietà a quanti hanno bisogno di raggiungere Roma e per farlo devono eliminare le opzioni aeroplano – i voli Alitalia da Bari hanno costi proibitivi per gran parte dell’utenza, e quelli da Foggia assicurati a fasi alterne e con molta improvvisazione dalla Skybridge sono stati sospesi – e adesso anche le ferrovie, per la sospensione della tratta pericolosamente a ridosso della frana, e il ritorno alla normalità appare lontanissimo. Mentre le prime pagine dei quotidiani continuano ad essere invase dalla cronaca giudiziaria, l’attenzione del governo nazionale continua ad essere monopolizzata dalle vicende private del Presidente del Consiglio, mentre i ministri e parlamentari pugliesi tacciono di fronte alle gravi responsabilità per fondi mai stanziati e interventi mai attuati, mentre gli enti locali si distinguono per un assordante silenzio”, continua. “Ma la speranza è l’ultima a morire, e l’ennesimo disastro che siamo costretti a registrare a ridosso delle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale magari può indurre noi candidati, e chi sarà chiamato ad avere responsabilità di governo e chi sarà invece all’opposizione, non solo a promettere e annunciare, ma soprattutto lottare per la difesa del Nostro territorio e non abdicare al proprio ruolo per interesse di partito e per quieto vivere, per denunciare quanto non si è fatto e si continua a non fare, agire concretamente e con chiarezza. Fare la propria parte, insomma, con dignità e fino in fondo. Lo dobbiamo a quelle persone anziane isolate dal mondo a Celle San Vito, senza assistenza medica, senza una farmacia, per quegli otto alunni che non possono raggiungere la loro scuola nella vicina Castelluccio Val Maggiore che hanno diritto a una vita decorosa e dignitosa come tutte le altre, cui viene negata anche la speranza, in queste ore terribili che, ripeto, dovrebbero far riflettere tutti noi”.
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