'UN’ODISSEA VERGOGNOSA, QUELLA DEI PASSEGGERI DELL’INTERCITY BOLOGNA-TARANTO'
“Il precipitare delle condizioni meteo era annunciato da giorni, e tutti
eravamo a conoscenza della criticità della situazione, in particolare
nelle regioni del Nord e del Centro Italia, e delle difficoltà che si sarebbero registrate nei collegamenti. Non eravamo e non siamo di fronte a qualcosa di assolutamente inatteso e imprevisto, insomma: per questo ritengo vergognosa e inaccettabile l'odissea vissuta dagli oltre 600 passeggeri del treno Intercity 615 Bologna-Taranto... [ LEGGI ]
INTERVENTOIN PRIMO PIANO
'STABILIZZARE MEDICI E DIRIGENTI PRECARI ASL SENZA DISPARITA’ E DISCRIMINAZIONI'
“Il neo-assessore alla Sanità Ettore Attolini ha impegni gravosi da affrontare, in primis seguire i percorsi e le procedure di riassunzione dei 530 medici e dirigenti precari dopo che la Corte Costituzionale aveva bocciato il percorso di stabilizzazione previsto per il loro definitivo inquadramento ... [ LEGGI ]
8 MARZO
Un dolce pensiero e un caro saluto alle Donne. Alle donne della mia vita, mia madre, mia moglie, mia figlia. Alle donne che ho incontrato. Alle donne che non incontrerò mai. Alle donne vittime, di uomini sbagliati, di vite sbagliate, di situazioni sbagliate. Alle donne vittime della violenza, dell’indifferenza, dell’ignoranza, dei pregiudizi. Alle donne ignorate, alle donne dimenticate, alle donne discriminate. Alle donne che fanno fatica ad andare avanti, alle donne che nonostante tutto vanno avanti. Alle donne che sognano, alle donne che si arrendono alla realtà. Alle donne che soffrono in silenzio, alle donne lasciate sole. Alle donne fragili, alle donne forti. Alle donne che lottano, alle donne che non hanno più voce. Alle donne deluse, alle donne illuse. Alle donne di Capitanata, alle donne che vivono e sopravvivono in Capitanata. Alle donne immigrate, alle donne bisognose. Alle donne disoccupate, alle donne piene di impegni. Alle donne coraggiose, alle donne spaventate. Alle donne ritrovate e alle donne perse. Alle donne che accarezzano i loro bambini, alle donne lontane dai loro bambini. Alle donne senza nessun aggettivo ad accompagnarle, bastano semplicemente quelle cinque lettere a raccontare il loro immenso mondo. Alle donne che non dobbiamo ricordare soltanto oggi 8 marzo, ma in ogni attimo di ogni giorno della nostra vita. Alle donne che dobbiamo valorizzare e mai trascurare, che dobbiamo abbracciare senza riserve, senza paure, senza esitazione. Alle donne che sono il nostro passato, il nostro presente, il nostro futuro, senza le quali niente avrebbe senso, dentro le mura domestiche e nel mondo fuori. Alle donne che oggi verranno sommerse dalle mimose e dai fiori, e a quelle che non ne riceveranno nessuna. Alle donne.