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L’ATTESA (FIDUCIOSA)
Soddisfazione. Felicità. Stanchezza. Fiducia. Orgoglio. Tanti stati d’animo in successione, nell’attesa interminabile di dati che non arrivano, di ore che non passano mai, di numeri, tabelle, telefonate. La certezza di aver dato il massimo e di essere stato semplicemente la punta avanzata di una squadra ricca di entusiasmo e di passione, i sorrisi dei collaboratori e dei tanti che entrano ed escono dalle stanze della segreteria, gli sguardi rivolti verso gli schermi dei compu... [ LEGGI ]


  INTERVENTO IN PRIMO PIANO
'8.052 VOLTE GRAZIE AGLI ELETTORI DELLA MIA, DELLA NOSTRA CAPITANATA'
“E’ un risultato che saluto con soddisfazione enorme e che non è figlio del caso, ma premia il lavoro fatto in Consiglio Regionale durante il mio primo mandato, l’interesse mostrato per il mio territorio e gli sforzi fatti dall’UDC in una campagna elettorale difficile”. Giannicola De Leonardis non h... [ LEGGI ]


Giovanni De Leonardis
Giovanni De Leonardis


Chi Sono

Ciao, sono Giovanni  (per tutti Giannicola). In attesa di conoscere Te, ti racconto un po’ di me, approfittando della tua curiosità e della tua pazienza.

Sono nato a Foggia il 6 agosto del 1965, segno zodiacale Leone (di Fuoco, “ha una naturale vocazione al comando e insegue il successo con determinazione. La carriera e la via sociale sono il suo campo di battaglia nella lotta per il primato ma non è un arrivista, disposto a sacrificare anche gli aspetti più piacevoli della vita pur di sfondare. E’ un compagno e un padre molto attento alle esigenze altrui, che ama soddisfare con generosità” secondo il manuale di Astra), ma i miei genitori sono originari di Troia e hanno lasciato una significativa traccia di sé non solo nel cuore di chi li ha amati e ammirati e non smette di volere loro bene, ma anche in chi li ha semplicemente conosciuti.
Mio padre Donato – amico e stretto collaboratore di Aldo Moro - è stato una delle anime della Democrazia Cristiana e un protagonista indiscusso della politica di Capitanata (brillante avvocato,  deputato al Parlamento per cinque legislature, 21 anni di passione e dedizione spesi per la crescita del proprio territorio), al punto da meritare anche significative attestazioni come le nomine a Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica e dell’Ordine Pontificio di San Silvestro Papa. Mia madre Teresa Caione, donna generosa e sensibile, punto di riferimento della sua famiglia di origine prima, di quella che ha costruito con dedizione poi, è stata una presenza rassicurante, discreta e importante per il suo uomo e per noi figli.

Per quanto riguarda me, le passioni per il basket, il calcio, il judo non mi hanno distratto dagli studi al Liceo Classico “V. Lanza”  e alla “Luiss” di Roma, dove mi sono laureato in Economia e commercio nell’estate del 1991. Ho continuato vivendo un’esaltante parentesi presso l’University of California, a Santa Barbara, che mi ha portato al conseguimento del diploma in U. S. Business Theory and Practice. Rientrato in Italia mi sono abilitato alla professione di dottore commercialista presso l’Università degli Studi di Bari nel 1993, e mi sono così iscritto al relativo Ordine e al Registro dei Revisori contabili.

Il mio lavoro si estende alla consulenza di numerose aziende nel campo dei finanziamenti alle imprese, con particolare riguardo al settore della ricerca, del risparmio energetico e dell’innovazione tecnologica, al campo fiscale e tributario.
Ancora, sono stato presidente provinciale della Confcooperative fino al maggio 2005,  consigliere nazionale della stessa organizzazione di categoria, nonché amministratore e componente di collegi sindacali di numerose società di capitali. Sono consulente della locale Associazione Provinciale Allevatori, curatore di procedure fallimentari in corso presso il Tribunale di Foggia. Sono stato anche componente del Consiglio camerale della Camera di Commercio di Foggia dall’aprile 2003 al maggio 2005, presidente della Commissione Bilancio della stessa Camera, consigliere del Consorzio di Bonifica della Capitanata e docente in Master post-laurea in materie legate al bilancio societario.

La volontà di dare una continuità agli sforzi profusi e la passione per la Capitanata ereditata per Dna da mio padre – nei locali che attualmente ospitano la mia segreteria politica si svolgevano le riunioni della corrente morotea della DC, alle quali partecipavo, ovviamente non invitato, da bambino curioso e ansioso di diventare ‘grande’, già partecipe di un’emozione non vissuta come un semplice gioco - mi hanno spinto all’ingresso in politica dalla porta principale, nel Consiglio Regionale trascinato dal consenso, dall’affetto e dalla fiducia di 4.276 elettori che spero di aver ricambiato con un impegno profuso senza risparmio e senza tentennamenti, per una Regione in grado di uscire dalle secche delle crisi, delle emergenze e capace di rilanciarsi e proporsi addirittura come modello, e per una Capitanata alla ricerca della necessaria identità senza più rassegnarsi alla marginalità, puntando invece sull’esaltazione delle proprie risorse. Impegno non solo nella Prima Commissione Bilancio –Finanze – Programmazione che ho avuto l’onore (più che l’onere) di presiedere, ma anche nelle riunioni nell’assise di via Capruzzi che mi hanno visto protagonista attivo di numerose proposte di legge, interrogazioni, mozioni e ordini del giorno, e non spettatore annoiato e distratto. Un’esperienza di servizio esaltante, che spero di ripetere con lo stesso entusiasmo, la stessa passione, la stessa partecipazione, la stessa volontà di lottare per quello in cui credo. Lo sviluppo della nostra terra, la possibilità di un futuro per i nostri talenti, la garanzia di pari opportunità in uno sviluppo che non può prevedere partenze ad handicap, come il federalismo in salsa leghista.

Grazie per l’attenzione. Spero allora di conoscerti presto, e di meritare la tua simpatia e la tua fiducia.

PS/ Non aspettarti sorprese dalla mia vita privata: sono sposato con Pasqua e papà di Gabriella, le due donne della mia vita, alle quali non saprei e non potrei mai rinunciare. Sono loro a regalarmi l’affetto e le energie di colpo ritrovate al rientro a casa e nei momenti – preziosi e unici, mai ripetitivi – che trascorriamo insieme.




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