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'POSITIVA LA DISPONIBILITA’ DI PASSERA, MA MANTENIAMO ALTA L’ATTENZIONE SU TRENITALIA'
“Sono apprezzabili la disponibilità e l’attenzione mostrate dal Ministro per lo Sviluppo economico e Infrastrutture Corrado Passera nel corso del confronto con il Presidente della Regione Nichi Vendola e gli assessori Guglielmo Minervini e Nicola Fratoianni, necessarie e indispensabili per indurre i vertici di Trenitalia e RFI a un drastico cambio di rotta nelle politiche disastrose che di fatto hanno determinato un inaccettabile squilibrio tra Nord e Sud Italia, e colpevolmente penalizzato migliaia e migliaia di utenti con tagli inaccettabili dei collegamenti a lunga percorrenza, disagi in particolare nella fascia notturna con l’interruzione dei collegamenti diretti per Milano, Torino, Trieste e Venezia, la perdita di numerosi posti di lavoro e un paradossale, spropositato aumento del prezzo dei biglietti”. “Tuttavia” per Giannicola De Leonardis, presidente della settima Commissione Affari Istituzionali della Regione Puglia, “in attesa della convocazione del tavolo tecnico con un management che ha dato numerose prove di inefficienza e inaffidabilità, occorre tenere ancora e sempre alta l’attenzione e la tensione su questa vicenda, perché i tagli sotto accusa sono solo la punta di un iceberg che anno dopo anno ha visto il Mezzogiorno d’Italia, e la Puglia in particolare, diventare sempre più marginale nella considerazione, nella qualità e quantità dei servizi offerti. E non basterà certo il ripristino dei vecchi collegamenti, pur auspicabile e doveroso (ben prima del nuovo orario estivo, a mio modo di vedere), a colmare un gap sempre più marcato – soprattutto in termini di investimenti sulla rete – con regioni decisamente più fortunate” sottolinea. “Da quanti anni denunciamo la strozzatura della Termoli-Lesina a binario unico sulla linea adriatica?” continua De Leonardis. “E le pessime condizioni dei treni sui quali vengono quotidianamente stipati i pendolari? Il Sud, la Puglia, i pugliesi, i cittadini tutti meritano rispetto, e risposte serie, non annunci e promesse” la sua conclusione.
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