'UN’ODISSEA VERGOGNOSA, QUELLA DEI PASSEGGERI DELL’INTERCITY BOLOGNA-TARANTO'
“Il precipitare delle condizioni meteo era annunciato da giorni, e tutti
eravamo a conoscenza della criticità della situazione, in particolare
nelle regioni del Nord e del Centro Italia, e delle difficoltà che si sarebbero registrate nei collegamenti. Non eravamo e non siamo di fronte a qualcosa di assolutamente inatteso e imprevisto, insomma: per questo ritengo vergognosa e inaccettabile l'odissea vissuta dagli oltre 600 passeggeri del treno Intercity 615 Bologna-Taranto... [ LEGGI ]
INTERVENTOIN PRIMO PIANO
'STABILIZZARE MEDICI E DIRIGENTI PRECARI ASL SENZA DISPARITA’ E DISCRIMINAZIONI'
“Il neo-assessore alla Sanità Ettore Attolini ha impegni gravosi da affrontare, in primis seguire i percorsi e le procedure di riassunzione dei 530 medici e dirigenti precari dopo che la Corte Costituzionale aveva bocciato il percorso di stabilizzazione previsto per il loro definitivo inquadramento ... [ LEGGI ]
Buona la prima
E così è davvero iniziata, la campagna elettorale. Il bagno di folla annunciato – ma non per questo meno piacevole – all’Altrocinema Cicolella, l’enorme scudo crociato sullo sfondo, una bandiera adagiata su un’asta da un lato, gli interventi appassionati, noi candidati alle regionali un passo indietro ai relatori. Franco Di Giuseppe che, nonostante tutto, ricorda i comuni trascorsi e l’amicizia con Gabriele Mazzone, che nemmeno una decisione imposta dall’alto e accettata senza remore può intaccare. Angelo Cera che ribadisce il tradimento di Raffaele Fitto verso quel Mezzogiorno tutelato da ministro in linea puramente teorica, esalta la vocazione meridionalista di un partito ben radicato anche a livello nazionale. Lorenzo Cesa pacato e raffreddato che spiega la bontà di una politica derisa e osteggiata, non basata su logiche di mera convenienza ma sulla scelta di persone (“le migliori”) e programmi. Adriana Poli Bortone a illustrare un progetto cementato dal netto e assoluto rifiuto delle politiche dettate dalla Lega Nord (“Io Sud è nato proprio in contrapposizione al loro”), e l’esperimento che dalla Puglia vuole affacciarsi su altri confini, altri orizzonti, rivendicando orgogliosamente le proprie radici senza pregiudizi (“orgogliosa di essere terrona” è il suo slogan, “perché zappare la terra è un mestiere nobile e faticoso, del quale non bisogna vergognarsi. Bisogna vergognarsi, invece, delle migliaia di braccia e di menti costrette ad andare via alla ricerca di un lavoro e di una realizzazione”). Due ore intense e vissute da una prospettiva privilegiata: verso una sala gremita e popolata di persone che non si sentono sconfitte in partenza, che la partita la giocheranno con convinzione ed entusiasmo insieme a noi fino alla fine senza risparmiarsi e senza fare troppi calcoli, per urlare la propria insoddisfazione e rivendicare il diritto a un futuro senza aggettivi, visto che è in discussione proprio quello. Alle 21 il rompete le righe ma in tanti rimangono ancora, all’interno del cinema e in via Duomo, per prolungare e conservare una piacevolissima sensazione di riscatto.