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'STABILIZZARE MEDICI E DIRIGENTI PRECARI ASL SENZA DISPARITA’ E DISCRIMINAZIONI'
“Il neo-assessore alla Sanità Ettore Attolini ha impegni gravosi da affrontare, in primis seguire i percorsi e le procedure di riassunzione dei 530 medici e dirigenti precari dopo che la Corte Costituzionale aveva bocciato il percorso di stabilizzazione previsto per il loro definitivo inquadramento dopo anni e anni di proficuo lavoro, in vista dell’imminente scadenza della proroga accordata alla fine dello scorso anno. Una regia necessaria e indispensabile, considerati i differenti tempi e le differenti azioni messe in campo dai direttori generali delle varie Asl, che devono essere uniformate per evitare odiose e ingiustificabili disparità e discriminazioni”. Giannicola De Leonardis, presidente della settima Commissione Affari Istituzionali della Regione Puglia, sollecita anche il neo-direttore generale dell’Asl Foggia Attilio Manfrini, “alla luce della sua lunga esperienza e della perfetta conoscenza di un problema che si trascina da troppi anni ormai, ad adoperarsi prontamente e in maniera incisiva per provvedere al completamento dell’iter burocratico e chiudere finalmente una pagina controversa, garantendo serenità a operatori che hanno dato ampia prova nel recente passato della loro professionalità ed evitando che l’Asl possa precipitare nel caos, dato il gran numero di personale interessato, il cui licenziamento di fatto paralizzerebbe la sanità pubblica operante su un territorio estremamente vasto” sottolinea. “Ancora, non possono esistere stabilizzati di serie A e di serie B, né stabilizzazioni ‘a macchia di leopardo’ figlie di lentezza o celerità nel bandire e nell’espletare concorsi; e le persone – con relative famiglie -, medici e utenti del servizio sanitario, non possono pagare sulla propria pelle errori e disattenzioni altrui. Per questa va chiusa in fretta questa pagina, per il bene della comunità pugliese e per arginare una possibile mobilità extraregionale per soddisfare una legittima richiesta di salute che avrebbe conseguenze disastrose sulle casse regionali” la conclusione di De Leonardis.
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