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'SCONGIURARE LA CHIUSURA DEL CONVENTO DI S. ANTONIO A SANT’AGATA DI PUGLIA'
“Sono particolarmente vicino alla comunità di Sant’Agata di Puglia, mobilitata per scongiurare la chiusura del Convento di S. Antonio, annesso alla Chiesa dell’Annunziata, dopo sette secoli di storia e quindi parte integrante del tessuto sociale ed elemento fondamentale dell’identità collettiva. E confido nella sensibilità dell’Ordine dei Frati Minori Francescani e nell’interessamento della Diocesi Foggia- Bovino per una soluzione positiva di una vicenda dai risvolti che vann... [ LEGGI ]


  INTERVENTO IN PRIMO PIANO
'LA REGIONE SOSTENGA LA RICHIESTA DI PROROGA DELLO STATO D’EMERGENZA PER I COMUNI COLPITI DAL SISMA
“Chi è stato in uno qualsiasi dei comuni dei Monti Dauni (da Pietramontecorvino a Carlantino, da Casalnuovo Monterotaro a Casalvecchio di Puglia, da Castelnuovo della Daunia a Celenza Valfortore, da Motta Montecorvino a San Marco la Catola e Volturino) colpiti dal terremoto del 2002, può rendersi di... [ LEGGI ]


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'UN’ODISSEA VERGOGNOSA, QUELLA DEI PASSEGGERI DELL’INTERCITY BOLOGNA-TARANTO'

“Il precipitare delle condizioni meteo era annunciato da giorni, e tutti eravamo a conoscenza della criticità della situazione, in particolare nelle regioni del Nord e del Centro Italia, e delle difficoltà che si sarebbero registrate nei collegamenti. Non eravamo e non siamo di fronte a qualcosa di assolutamente inatteso e imprevisto, insomma: per questo ritengo vergognosa e inaccettabile l'odissea vissuta dagli oltre 600 passeggeri del treno Intercity 615 Bologna-Taranto, rimasto bloccato ieri per oltre sette interminabili ore, senza riscaldamento e acqua, nelle campagne sull'Appennino a causa del ghiaccio. Con interventi scattati in colpevole ritardo, caratterizzati da una sconcertante improvvisazione, e la dirigenza di Trenitalia che ancora una volta ha offerto una sconcertante prova di manifesta incapacità.
Mi chiedo e chiedo, allora, dopo i tagli di numerosi collegamenti da Sud a Nord, dopo gli aumenti spropositati del costo dei biglietti e il livello penoso dei servizi offerti in cambio, dopo gli investimenti concentrati sull’Alta Velocità e i treni pendolari sempre più simili a carri bestiame, cos’altro deve combinare l’amministratore delegato Moretti per essere finalmente rimosso da un incarico prestigioso ma che comporta responsabilità e, appunto, capacità di strategia e programmazione. Cos’altro deve succedere perché il Governo Monti affronti finalmente una vera e propria emergenza: non la neve e il clima improvvisamente rigido, ma un management costoso che fa di tutto per costringere i cittadini meridionali in generale e pugliesi in particolare a viaggiare in qualsiasi modo e situazione, ma non in treno. Rinunciando al loro diritto alla mobilità, sacrificati a una Ragion di Stato francamente incomprensibile, alla luce di quanto sta accadendo dallo scorso mese di dicembre, e dai disastri che quotidianamente si aggiungono a disastri (perdita di posti di lavoro e ingenti risorse economiche compresi)”.

 




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Tutti i diritti sono riservati a Giovanni De Leonardis