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BUON ANNO, FOGGIA. BUON ANNO, CAPITANATA. BUON ANNO, PUGLIA. BUON ANNO, ITALIA
Il 2011 è stato un anno fin troppo critico, che lascerà tanta amarezza dentro me, dentro noi. L’anno della provincia di Foggia all’ultimo posto della classifica del Sole 24 Ore per la qualità della vita. L’anno dell’ennesimo stop dei voli da e per il ‘Gino Lisa’. L’anno della disoccupazione drammaticamente crescente. L’anno dei media nazionali incuriositi dalle locandine ‘Basta rapine’ affisse davanti alle attività commerciali. L’anno della sanità – pubblica e privata - in affanno, della precarietà che ridiventa un incubo anche per chi sembrava ormai alle porte di un futuro finalmente sereno. L’anno della mobilitazione per strada e nelle piazze per difendere quel che ancora resta. L’anno della fatica per tante famiglie nel tirare avanti, semplicemente sopravvivere e non vivere. Spero vivamente in un 2012 diverso. All’insegna del sacrificio certo, ma grazie all’Impegno, al Coraggio, alla Responsabilità, alla Fantasia, alla Tenacia di ognuno di noi, ognuno di voi, dal finale ben diverso. Per abbandonare quel triste ultimo posto rendendosi però conto che non è frutto del caso ma il risultato di una serie di problematiche trascurate al punto da diventare emergenze, e che occorre quindi acquisire la necessaria consapevolezza della loro gravità per affrontarle a viso aperto. E a livello personale vi auguro un anno sereno, ricco di gioie, di soddisfazioni, di sorprese, di luce, di sole, di sorrisi. Buon 2012, di cuore. Con tutto il cuore Giannicola
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