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| | 'UN’ODISSEA VERGOGNOSA, QUELLA DEI PASSEGGERI DELL’INTERCITY BOLOGNA-TARANTO' | “Il precipitare delle condizioni meteo era annunciato da giorni, e tutti
eravamo a conoscenza della criticità della situazione, in particolare
nelle regioni del Nord e del Centro Italia, e delle difficoltà che si sarebbero registrate nei collegamenti. Non eravamo e non siamo di fronte a qualcosa di assolutamente inatteso e imprevisto, insomma: per questo ritengo vergognosa e inaccettabile l'odissea vissuta dagli oltre 600 passeggeri del treno Intercity 615 Bologna-Taranto... [ LEGGI ] | | |
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INTERVENTO IN PRIMO PIANO |
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| | 'STABILIZZARE MEDICI E DIRIGENTI PRECARI ASL SENZA DISPARITA’ E DISCRIMINAZIONI' | | “Il neo-assessore alla Sanità Ettore Attolini ha impegni gravosi da affrontare, in primis seguire i percorsi e le procedure di riassunzione dei 530 medici e dirigenti precari dopo che la Corte Costituzionale aveva bocciato il percorso di stabilizzazione previsto per il loro definitivo inquadramento ... [ LEGGI ] | | |
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UN PARTITO NON DI SLOGAN MA DI PERSONE. IL NOSTRO, IL VOSTRO PARTITO
E’ con un’emozione che non riesco a nascondere che intervengo in apertura del primo congresso dell’Unione di Capitanata, il primo di tanti, cari amici e care amiche.
L’emozione di ritrovarsi insieme a persone leali, sincere, unite da Valori che oggi sembrano essere diventati un optional, nella politica e nella vita. L’emozione di essere parte di un movimento, una comunità nella quale non ci sono leader indiscussi e indiscutibili ma ognuno merita uguale considerazione e rispetto, nella quale le decisioni sono concertate, figlie di discussioni approfondite e non di capricci o imposizioni, nella quale il confronto e il dialogo sono e saranno sempre preferiti al comando e all’imposizione. L’emozione della vostra considerazione, della vostra attenzione, della vostra stima, del vostro rispetto, della vostra curiosità, che mi riempiono di soddisfazione e responsabilità e rappresentano ogni giorno uno stimolo a fare e dare il meglio, come amministratore e politico e come uomo, come padre, come figlio, come cittadino.
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'AL CENTRO GLI INTERESSI DELLA CAPITANATA'
Si svolgerà da venerdì a domenica prossimi, a Rodi Garganico presso l’Auditorium dell’Istituto Superiore in via Altomare, la prima festa provinciale dell’Unione di Capitanata. Un momento importante non solo per ritrovarsi e parlare di Politica insieme ad autorevoli esponenti del panorama nazionale, regionale e locale, ma per interrogarsi sul presente e sul futuro della nostra comunità, attraverso interventi e considerazioni di sicuro interesse, e dibattiti e confronti con personaggi chiave della politica regionale come gli assessori Tommaso e Fiore ed Angela Barbanente, che hanno impresso la propria impronta a livello regionale in assessorati chiave come la Sanità e l’Urbanistica. Grande spazio anche alla Politica al Femminile, e ai riflessi della crisi economica con relativi tagli sugli enti locali.
Di seguito, il programma nei dettagli dell’intera manifestazione, alla quale spero accorrete numerosi.
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'SALVARE LA SANITA' PUBBLICA EVITANDO SPEREQUAZIONI'
“Mi auguro che la necessaria soluzione- tampone che occorre trovare d’intesa con il Governo nazionale per scongiurare la paralisi della sanità pubblica in Puglia, nell’approssimarsi dei licenziamenti o dei mancati rinnovi dei contratti per dirigenti medici e non, precedentemente stabilizzato con una procedura poi bocciata dalla Corte Costituzionale, non determini odiose sperequazioni e differenze tra persone, famiglie e disagi”. Giannicola De Leonardis, consigliere regionale e presidente della settima Commissione Affari Istituzionali, interviene ancora una volta sulla delicata situazione venutasi a creare per la disomogeneità in passato delle Asl nell’espletare concorsi e ottemperare a una serie di procedure in grado di permettere così a professionisti “da anni impegnati al servizio della comunità di uscire da una precarietà inaccettabile e dedicarsi al proprio lavoro senza l’incubo di un futuro incerto, alla luce del servizio reso. Per questo occorre a ogni costo evitare una ulteriore classifica tra i 400 medici oggi a rischio, e le altre 130 unità di personale a vario titolo impegnato: perché non può e non deve essere il trovarsi in un reparto o in una struttura ospedaliera piuttosto che in un’altra il criterio per proseguire o meno il rapporto di lavoro con l’azienda”.
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'EMERGENZA SANITA' IN CAPITANATA'
“Come era fin troppo facile prevedere, il combinato disposto tra i tagli imposti dal Governo nazionale, i criteri iniqui di distribuzione delle risorse del Fondo sanitario nazionale che penalizzano gravemente le regioni meridionali e sono la principale causa della voragine nel Bilancio, gli effetti del Piano di rientro dal deficit e delle due sentenze della Corte Costituzionale che hanno bloccato le stabilizzazioni in corso, e la reintroduzione di un ticket decisamente oneroso anche per l’accesso al Pronto soccorso – destinata a penalizzare soprattutto poveri e anziani – stanno determinando in Puglia in generale e in Capitanata in particolare una drammatica emergenza in materia sanitaria”.
Lo dichiara in una nota il Consigliere regionale e presidente della settima Commissione Affari istituzionali, Giannicola De Leonardis.
“Dopo le dolorose chiusure degli ospedali di Torremaggiore, San Marco in Lamis e Monte Sant’Angelo disposte dal Piano di riordino – sottolinea De Leonardis - le forti criticità delle strutture di Manfredonia, Cerignola e Lucera, alle prese con una improvvisa carenza di personale che porterà alla chiusura di interi reparti. La ressa agli Ospedali Riuniti di Foggia, impossibilitati a far fronte adeguatamente alla richiesta legittima di salute da parte di una popolazione spaventata e già costretta a registrare i disagi dettati dalle ferie estive. La ancor più preoccupante situazione sul Gargano nord, sempre sguarnito di presidi sanitari all’altezza delle esigenze e delle necessità di migliaia e migliaia di turisti in arrivo”.
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'Garante per i detenuti, spia accesa sull'emergenza carceraria'
“Sono particolarmente soddisfatto e fiero di sedere in un Consiglio regionale dove una maggioranza ampia e trasversale ha deciso di istituire una figura come quella del Garante per i detenuti: un segno di attenzione e civiltà verso un mondo delicato e purtroppo ignorato, a parte qualche sporadica campagna di sensibilizzazione e informazione, più o meno coincidente con l’esplodere di casi eclatanti. Ma, al tempo stesso, continuo a essere allarmato per l’emergenza carceraria che proprio in Puglia presenta picchi estremamente allarmanti, in particolare nella Casa circondariale di Foggia dove i numeri testimoniano e fotografano impietosamente una realtà inequivocabile e non più tollerabile.
Formulo vivamente al dott. Pietro Rossi i migliori auguri di buon lavoro, all’insegna dell’umanità e del coraggio. Sperando che l’esempio della Puglia venga seguito presto da tutte le altre Regioni italiane, e si apra finalmente una crepa nel muro dell’indifferenza che ha permesso all’emergenza carceraria di dilagare senza adeguate risposte da parte dei Governi nazionali via via succedutosi, senza l’adozione di alcun piano di nuova edilizia carceraria - più che mai necessaria soprattutto dalle nostre parti - nonostante le millantate promesse elettorali".
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'L’ ACCENTRAMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE REGIONALE RISCHIA DI AVERE CONSEGUENZE DISASTROSE A LIVELLO
“Condivido pienamente l’allarme lanciato dalle principali organizzazioni sindacali e dal personale tutto dopo il riassetto dell’Area Organizzazione della Regione Puglia disposto dalla delibera n. 1112 del 19 maggio scorso, che prevede una sola figura dirigenziale per ognuna delle province pugliesi”. Giannicola De Leonardis, consigliere regionale e presidente della settima Commissione Affari Istituzionali, annuncia la presentazione di un’interrogazione urgente al presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna e all’assessore alle Risorse umane, Semplificazione amministrativa, Personale e Organizzazione Maria Campese, per chiedere “il senso di un accentramento che avrebbe come effetto fin troppo prevedibile un aumento esponenziale dei disagi e delle sofferenze già presenti in gran parte delle strutture periferiche”, sottolinea. “Come potrebbe infatti un’unica figura professionale, per quanto autorevole e qualificata, intervenire con immediatezza ed efficacia in ambiti eterogenei ed estremamente delicati quali agricoltura, alimentazione, artigianato, contenzioso, demanio, foreste, formazione professionale, genio civile, protezione civile, servizi sociali, ex Ersap, ragioneria e urbanistica?” si chiede e chiede De Leonardis.
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'Tutti contro le trivellazioni a Tremiti, ma il Governo non se ne accorge'
“La situazione è grave ma non è seria, direbbe Ennio Flaiano. Da un lato amministrazioni regionali, istituzioni ed enti locali assolutamente trasversali e compatti, supportati da numerose associazioni ambientaliste sul piede di guerra, al punto da scatenare in tutta Italia una pioggia di ricorsi al Tar e dare vita ad altrettanto numerose manifestazioni di protesta e aperto dissenso; dall’altro un Governo nazionale che, in tutt’altre faccende affaccendato, non solo ignora beatamente quanto sta avvenendo dalle nostre parti, ma sottotraccia continua a rilasciare autorizzazioni su autorizzazioni per permettere a una società petrolifera improbabili – e certamente devastanti – ricerche di idrocarburi sui fondali dell’Adriatico”.
Giannicola De Leonardis, consigliere regionale e presidente della settima Commissione Affari Istituzionali della Regione Puglia, stigmatizza un “atteggiamento di assoluta chiusura rispetto alle istanze, alle esigenze e all’allarme lanciato da un territorio stufo di tale, continua arroganza, per salvare l’ecosistema al largo delle isole Tremiti e l’economia per gran parte basata sulla pesca e sul turismo eco-sostenibile. E la mancanza da parte dei ministri per lo Sviluppo economico Romani e per l’Ambiente Prestigiacomo di un benché minimo confronto con le parti interessate, il tentativo di sminuire con un assordante silenzio una protesta e un malessere sempre più diffusi su scala nazionale”.
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MONTE S. ANGELO PATRIMONIO MONDIALE DELL’UMANITA’, UN SUCCESSO CHE RILANCIA IL TURISMO E L’ECONOMIA
“Il prestigioso riconoscimento di Patrimonio mondiale dell’umanità, conferito dall’Unesco. a Monte S. Angelo - terzo sito pugliese dopo Alberobello e Castel del Monte – e al suo santuario micaelico, rappresenta un risultato eccezionale che premia l’impegno dei tanti che negli ultimi tre anni si sono adoperati per supportare una candidatura destinata a scontrarsi con una nutrita concorrenza: storici, studiosi, amministratori locali, primo tra tutti il sindaco Andrea Ciliberti, vero e proprio protagonista di un’esemplare azione di rinascita e crescita a ogni livello, un modello per quanti vivono la politica come quotidiano e totale servizio alla propria comunità”. Giannicola De Leonardis, consigliere regionale e presidente della settima Commissione Affari Istituzionali, si augura che “l’inserimento del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’ nella celebre Lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco rappresenti non un semplice punto di arrivo, sia pure significativo e dal grande impatto mediatico, ma di partenza per un rilancio del turismo culturale e religioso in Puglia in generale e nella provincia di Foggia in particolare".
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'RIVEDERE LA DELIBERA SULLA TARIFFAZIONE REGIONALE PER LE ATTIVITA’ ESTRATTIVE'
“La delibera n. 821 del 6 maggio appena scorso, che ridetermina i criteri per la tariffazione regionale sulle attività estrattive, ha scatenato le legittime proteste non solo da parte degli addetti ai lavori, ma anche delle rappresentanze sindacali e di numerose amministrazioni locali, le quali hanno minacciato di ricorrere al Tar per impedirne l’attuazione, che rischierebbe seriamente di mettere in ginocchio un intero comparto in un momento di crisi generalizzata. Da qui una prossima interrogazione che presenterò all’Assessore Regionale alle Attività Produttive Loredana Capone, per evidenziare la mancanza di concertazione con gli operatori del settore – non solo dettata dal buonsenso, ma prevista dall’art. 22 della Legge Regionale 19/2010 - , che avrebbe permesso una visione meno parziale dei problemi del comparto".
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DE LEONARDIS: 'CARO ROMANI, SEI TU NEL MEDIOEVO"
“Sono sconcertato e stupito per le dichiarazioni di ieri del ministro per lo Sviluppo economico Paolo Romani, pronunciate davanti alla numerosa platea assemblea dell’Unione Petrolifera e riportate dai cronisti che hanno seguito il suo intervento. Dichiarazioni che mi offendono profondamente come cittadino prima ancora che politico, pronunciate da un ministro della Repubblica che dovrebbe avere ben altra sensibilità e spessore”. Giannicola De Leonardis, consigliere regionale e presidente della settima Commissione Affari Istituzionali, è particolarmente critico con l’analisi di Romani, che ieri ha sottolineato come il governo dopo la crisi libica e lo stop al nucleare punti ad aumentare la produzione nazionale di gas e greggio ("Ci attendiamo un significativo contributo delle produzioni nazionali di idrocarburi già a partire da quest'anno. Sviluppi attesi in Basilicata dove la produzione aumenterà di oltre 90mila barili al giorno per arrivare al 7% dei consumi nazionali”, le sue parole), e ha illustrato le linee guida per l’immediato futuro: “Sto lavorando per il Mar Ionio, dove ci sono introspezioni, e ad est delle isole Tremiti. Per lo Ionio riusciremo a trovare una soluzione ma per le Tremiti meccanismi locali rendono complicatissimo trovare una soluzione. Mi chiedo se si rendono conto di cosa significhi. Senza energia si torna al MedioEvo, è un ritorno al passato”, ancora parole del ministro.
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