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'UN’ODISSEA VERGOGNOSA, QUELLA DEI PASSEGGERI DELL’INTERCITY BOLOGNA-TARANTO'
“Il precipitare delle condizioni meteo era annunciato da giorni, e tutti
eravamo a conoscenza della criticità della situazione, in particolare
nelle regioni del Nord e del Centro Italia, e delle difficoltà che si sarebbero registrate nei collegamenti. Non eravamo e non siamo di fronte a qualcosa di assolutamente inatteso e imprevisto, insomma: per questo ritengo vergognosa e inaccettabile l'odissea vissuta dagli oltre 600 passeggeri del treno Intercity 615 Bologna-Taranto...
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  INTERVENTO IN PRIMO PIANO
'STABILIZZARE MEDICI E DIRIGENTI PRECARI ASL SENZA DISPARITA’ E DISCRIMINAZIONI'
“Il neo-assessore alla Sanità Ettore Attolini ha impegni gravosi da affrontare, in primis seguire i percorsi e le procedure di riassunzione dei 530 medici e dirigenti precari dopo che la Corte Costituzionale aveva bocciato il percorso di stabilizzazione previsto per il loro definitivo inquadramento ... [ LEGGI ]


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'UN’ODISSEA VERGOGNOSA, QUELLA DEI PASSEGGERI DELL’INTERCITY BOLOGNA-TARANTO'
“Il precipitare delle condizioni meteo era annunciato da giorni, e tutti
eravamo a conoscenza della criticità della situazione, in particolare
nelle regioni del Nord e del Centro Italia, e delle difficoltà che si sarebbero registrate nei collegamenti. Non eravamo e non siamo di fronte a qualcosa di assolutamente inatteso e imprevisto, insomma: per questo ritengo vergognosa e inaccettabile l'odissea vissuta dagli oltre 600 passeggeri del treno Intercity 615 Bologna-Taranto, rimasto bloccato ieri per oltre sette interminabili ore, senza riscaldamento e acqua, nelle campagne sull'Appennino a causa del ghiaccio. Con interventi scattati in colpevole ritardo, caratterizzati da una sconcertante improvvisazione, e la dirigenza di Trenitalia che ancora una volta ha offerto una sconcertante prova di manifesta incapacità. Mi chiedo e chiedo, allora, dopo i tagli di numerosi collegamenti da Sud a Nord, dopo gli aumenti spropositati del costo dei biglietti e il livello penoso dei servizi offerti in cambio, dopo gli investimenti concentrati sull’Alta Velocità e i treni pendolari sempre più simili a carri bestiame, cos’altro deve combinare l’amministratore delegato Moretti per essere finalmente rimosso da un incarico prestigioso ma che comporta responsabilità e, appunto, capacità di strategia e programmazione".



PER LA MORTE DELL’ON. DONATO DE LEONARDIS
p. ANGELO MARRACINO
In questo momento, noi abbiamo la sensazione anche che con la morte dell’on. De Leonardis se ne sia andato un elemento importante della politica e della vita non solo della Capitanata e neppure soltanto della Puglia, ma dell’Italia. In questo momento abbiamo anche la sensazione che con la sua morte sia crollato un pilastro importante del laicato cattolico, una sentinella sempre vigile e attenta nelle varie situazioni storiche che si sono succedute nel corso degli anni.
In questo momento abbiamo anche la sensazione che con la sua morte abbiamo perduto un uomo di cultura e un vero e proprio archivio storico, ricco di notizie per molti aspetti sconosciute, come appare con evidenza dai molti libri da lui pubblicati e che gettano luce su eventi di particolare rilievo che si sono verificati in questi ultimi sessanta anni e su personaggi importanti che si sono susseguiti, nello stesso periodo di tempo, sulla scena di questo mondo.
L’on. De Leonardis è stato innanzitutto e soprattutto un uomo di fede. La fede è stato il traliccio intorno al quale si è abbarbicato e ha intessuto tutta la sua vita. E grazie a questa sua fede, sapeva trovare sempre la forza e il coraggio di andare avanti, nonostante le difficoltà proprie della vita.



BUON ANNO, FOGGIA. BUON ANNO, CAPITANATA. BUON ANNO, PUGLIA. BUON ANNO, ITALIA
Il 2011 è stato un anno fin troppo critico, che lascerà tanta amarezza dentro me, dentro noi. L’anno della provincia di Foggia all’ultimo posto della classifica del Sole 24 Ore per la qualità della vita. L’anno dell’ennesimo stop dei voli da e per il ‘Gino Lisa’. L’anno della disoccupazione drammaticamente crescente. L’anno dei media nazionali incuriositi dalle locandine ‘Basta rapine’ affisse davanti alle attività commerciali. L’anno della sanità – pubblica e privata - in affanno, della precarietà che ridiventa un incubo anche per chi sembrava ormai alle porte di un futuro finalmente sereno. L’anno della mobilitazione per strada e nelle piazze per difendere quel che ancora resta. L’anno della fatica per tante famiglie nel tirare avanti, semplicemente sopravvivere e non vivere.
Spero vivamente in un 2012 diverso.



AUGURI DI CUORE
Auguri.
A chi soffre e a chi sorride, a chi prega e a chi sogna.
A chi corre e a chi rimane fermo, a chi cade e a chi si rialza.
A chi spera e a chi si dispera, a chi fa regali e a chi aspetta un regalo.
A chi lavora tanto e non ha un attimo di tregua e a chi ha tutto il tempo del mondo davanti a sé.
A chi è solo e a chi è malato, a chi è felice e a chi ha paura.
A chi cambia e a chi è sempre se stesso.



'UNA SOLUZIONE PER I PRECARI DELLA SANITA’ A RISCHIO LICENZIAMENTO'
“E’ iniziato il drammatico conto alla rovescia che può portare, il prossimo 31 dicembre, al licenziamento di centinaia di precari da anni in servizio presso Asl e aziende ospedaliere della regione, per il combinato disposto degli effetti delle sentenze della Corte Costituzionale che hanno bruscamente interrotto il percorso di stabilizzazione e della fine della proroga accordata per scongiurare una fin troppo probabile paralisi della sanità pubblica a ogni livello. Invito allora i vertici dell’ente a spingere sull’acceleratore per trovare, d’intesa con il Governo nazionale, una soluzione in grado di sanare una situazione incresciosa, tutelando diritti ormai acquisiti e prerogative di professionisti qualificati ed evitando ingiustizie e disparità di trattamento tra chi ha potuto usufruire di un canale privilegiato, grazie alle celerità delle amministrazioni di riferimento nel bandire i relativi concorsi, e chi sta pagando sulla propria pelle una lentezza burocratica della quale non può avere ovviamente alcuna responsabilità”.



'TRENITALIA, DOPO IL DANNO DEI TAGLI LA BEFFA DEGLI AUMENTI'
“E così abbiamo scoperto che da qualche giorno, grazie alla politica di Trenitalia evidentemente mirata a isolare il Sud in generale e la Puglia in particolare dal resto d’Italia, viaggiare in treno è diventato un lusso, altro che aereo o automobile privata. E che per ripianare il deficit prodotto dalle politiche disastrose adottate dagli ultimi manager e dalla qualità scadente dei servizi offerti dalle nostre parti, si è pensato bene di incidere sulle finanze di cittadini che non possono nemmeno provare il brivido dell’Alta Velocità, imponendo loro aumenti anche del 63 del cento sul prezzo dei biglietti, con risultati al limite della follia: perché spendere 149 euro per andare da Lecce a Milano in seconda classe e 207 per viaggiare in prima, in un clima generale di sacrifici e di aumenti indiscriminati di tasse, imposte e tributi vari, è contrario a qualsiasi logica comprensibile per i comuni mortali”.



'FARE LA PROPRIA PARTE OGNUNO DI NOI, PER RISALIRE DAL FONDO'
“Le classifiche stilate annualmente da Il Sole 24 Ore sono da sempre un autorevolissimo parametro per valutare la qualità della vita nelle province italiane, e l’ultimo posto assegnato alla provincia di Foggia, dopo il penultimo attribuito lo scorso anno, rappresenta un punto di non ritorno che non va assolutamente minimizzato. Ogni sindaco, ogni parlamentare eletto in Capitanata, ogni rappresentante istituzionale, ogni dirigente di partito, ogni esponente della società civile, ogni cittadino, ognuno di noi deve sentirsi pienamente coinvolto e responsabile di una situazione sempre più drammatica e sempre più inquietante. Perché le statistiche vengono elaborate sulla base di criteri oggettivi e i numeri non fanno altro che fotografare impietosamente una realtà che è sotto gli occhi di tutti, e c’è poco da interpretare”.



CIAO GIGGINO. CARO GRANDE IMMENSO AMICO MIO
“Sono sconvolto e profondamente addolorato per la scomparsa di un amico fraterno, prima ancora che un importante punto di riferimento politico, una persona da ammirare e dalla quale ricevere preziosi consigli, con la quale condividere valori solidi e inderogabili. Luigi Minischetti per me e per i tanti, i tantissimi che hanno avuto la fortuna e il piacere di conoscerlo e seguirlo nel suo percorso così esaltante e così importante era semplicemente Giggino, la persona di un’umiltà disarmante nonostante le capacità e le qualità fuori dal comune, la persona sempre un passo avanti anche rispetto al ruolo ricoperto, l’uomo prima del consigliere o dell’assessore regionale, l’uomo prima del segretario provinciale della Democrazia Cristiana o del vicesindaco di San Severo”.



VIALE GIOTTO, UN DOLORE SEMPRE INTENSO E INCANCELLABILE
Sono passati dodici anni dal crollo del palazzo in viale Giotto, ma nessun tempo riuscirà ad attenuare il dolore per le 67 vittime di una tragedia assurda e ricucire una cicatrice ancora e sempre viva nella memoria della comunità foggiana. Rinnovo l’abbraccio ai familiari e agli amici delle vittime e ricordo la straordinaria partecipazione della città in quei momenti terribili, unita come non mai nelle drammatiche ore successive all’implosione del palazzo e nel disperato tentativo di salvare vite umane sorprese nel sonno, e nella toccante cerimonia funebre celebrata nel padiglione 71 dell’Ente Fiera. Una partecipazione che deve rinnovarsi costantemente, per dare un senso a quello che è avvenuto ed evitare il ripetersi di analoghe tragedie.




UN EMENDAMENTO DI DE LEONARDIS PER LE COMUNITA' LINGUISTICHE DI CAPITANATA E SUBAPPENNINO
Un significativo successo colto ieri nella sesta Commissione della Regione Puglia dal consigliere Giannicola De Leonardis. Era in discussione, infatti, la proposta di legge presentata dal consigliere Sergio Blasi (Pd) per la promozione e la tutela delle lingue minoritarie in Puglia, in conformità con quanto disposto dall’articolo 6 della Costituzione Italiana e dall’articolo 4 dello Statuto della Regione Puglia, e in considerazione dell’importanza e del ruolo rivestito nel tempo dalle comunità storico-linguistiche presenti sul territorio, in particolare quelle della Grecìa Salentina, Arbereshe e Franco-Provenzali.
La prima stesura della proposta di legge prevedeva come criterio per la ripartizione dei fondi a disposizione la densità della popolazione: e avrebbe certamente penalizzato comuni in provincia di Foggia come Chieuti e Casalvecchio, caratterizzati dalla presenza di comunità Arbereshe, e Celle di San Vito e Faeto, dove le comunità Franco-Provenzali sono parte integrante di un territorio aperto alla cultura dell’integrazione nella diversità e nel confronto. L’emendamento presentato invece da De Leonardis, e accolto all’unanimità dai componenti la Commissione, ha introdotto il principio della ripartizione in maniera equa delle risorse tra le tre comunità.


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